Come percepiamo le azioni altrui

Data: 27-05-2010

Quando una persona solleva una scatola e allo stesso tempo vede qualcuno sollevarne un'altra, ritiene che l'oggetto della seconda persona sia più leggero di quanto sia in realtà. Sembra pertanto che svolgere un compito influenzi la propria percezione di un'azione osservata. È la conclusione cui è giunto un team di ricercatori guidato da Antonia Hamilton dell'Istituto di Neuroscienze Cognitive dell'University College di Londra. Lo studio è stato pubblicato sul numero del 23 marzo della rivista "Current Biology". I ricercatori hanno messo alla prova la teoria chiedendo ai volontari di valutare il peso di una scatola sollevata da un attore mentre, contemporaneamente, dovevano sollevare a loro volta una scatola leggera (150 grammi) o pesante (750 grammi). Gli scienziati hanno scoperto che sollevare attivamente una scatola alterava il giudizio del soggetto riguardo il peso della scatola dell'attore. In particolare, quando i soggetti sollevavano una scatola leggera, la scatola sollevata dall'attore veniva stimata più pesante di quanto fosse realmente. Quando i soggetti sollevavano la scatola pesante, invece, ritenevano che quella dell'attore fosse più leggera. I risultati sono compatibili con una teoria neuroscientifica chiamata "teoria della simulazione", secondo la quale comprendiamo le azioni degli altri immaginandoci di compiere a nostra volta le stesse cose. "I nostri cervelli - spiega Hamilton - sono connessi in modo da mettere le azioni altrui in relazione con le nostre".

http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Come_percepiamo_le_azioni_degli_altri/1286406

 

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