La sindrome del weekend prende tutti

Data: 09-05-2010

Dai lavoratori edili alle segretarie, dai fisici agli avvocati: tutti senza distinzione di professione sperimentano un migliore tono dell’umore, una maggiore vitalità meno dolori e meno disturbi dal venerdì sera alla domenica pomeriggio. E' la conclusione del primo studio sulle variazioni giornaliere del tono dell’umore ora pubblicato sull’ultimo numero della rivista "Journal of Social and Clinical Psychology". In particolare, l’”effetto weekend” è fortemente correlato alla libertà di scegliere l’attività in cui essere impegnati e all’opportunità di passare il tempo con le persone.

"I lavoratori, anche quelli con una posizione di prestigio e un’attività interessante, sono effettivamente più felici nel weekend", ha spiegato Richard Ryan, professore di psicologia dell’Università di Rochester. "I nostri risultati sottolineano quanto il tempo libero sia importante per il benessere di una persona. Lungi dall’essere frivolo e senza importanza, il tempo relativamente senza costrizioni nei weekend fornisce un’opportunità cruciale per curare le relazioni interpersonali, dedicarsi ai propri interessi e per rilassarsi, tutti fattori che costituiscono necessità psicologiche basilari che le persone dovrebbero stare attente a non invadere con il lavoro in eccesso”, sottolinea ancora Ryan.

Nel corso dello studio sono stati seguiti 74 soggetti adulti di età compresa tra 18 e 62 anni, che lavorano almeno 30 ore alla settimana. Per tre settimane, i partecipanti estratti a caso dovevano completare un breve questionario tre volte al giorno concernente l’attività in cui erano impegnate in quel momento, e, utilizzando una scala sette livelli, il grado di sensazioni positive quali contentezza, gioia e piacere così come quelle negative come ansia, depressione e rabbia. Oltre a ciò, venivano annotati sintomi fisici di stress come mal di testa, problemi digestivi, patologie respiratorie e astenia.

I risultati hanno dimostrato che uomini e donne si sentono psichicamente meglio nel weekend, indipendentemente da quanti soldi guadagnino, da quante ore lavorino, dal tipo di educazione e dalle capacità professionali, dallo stato civile e anche dall'età.

Per puntualizzare esattamente perché le ore del weekend siano così speciali, i ricercatori hanno chiesto ai partecipanti di indicare, in momenti fissati della giornata se si sentissero controllati oppure autonomi nei compiti in cui erano impegnati. Inoltre, dovevano indicare quanto si sentissero vicini alle presone presenti in quel momento e quanto si sentissero competenti nella loro attività.

I risultati mostrano che rispetto ai giorni lavorativi, i weekend erano associati a maggiori livelli di libertà e intimità: le persone riferivano più spesso di essere impegnate in attività che avevano scelto e di passare il tempo con gli amici più intimi e i membri della propria famiglia. Sorprendentemente, infine, i partecipanti hanno riportato di sentirsi più competenti durante il weekend che durante la propria attività lavorativa. (fc)

http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/La_sindrome_del_weekend_che_prende_tutti/1341704

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